Il “numero FIRE” è la cifra che, una volta raggiunta, ti permette in teoria di vivere di rendita senza dover più lavorare per necessità. Sembra un concetto astratto finché non lo trasformi in un calcolo concreto, che è esattamente quello che facciamo in questo articolo.

La regola del 4% (e perché esiste)

Nel 1994 il financial planner americano William Bengen pubblicò uno studio che analizzava, su dati storici di mercato USA, quale percentuale del portafoglio iniziale si potesse prelevare ogni anno (rivalutata con l’inflazione) senza esaurire il capitale in un orizzonte di 30 anni. La risposta fu il 4%. Il Trinity Study, pubblicato poco dopo da tre professori del Trinity College, confermò che un prelievo del 4% aveva retto nel 95% degli scenari storici americani su periodi di 30 anni.

Da qui nasce la formula più semplice per calcolare il numero FIRE: dividi il tasso di prelievo per 1, e ottieni il moltiplicatore da applicare alle tue spese annue. Al 4%, il moltiplicatore è 25 (1 diviso 0,04). In altre parole: hai bisogno di un capitale pari a 25 volte le tue spese annue.

Perché in Italia conviene essere più prudenti

Lo studio di Bengen e il Trinity Study si basano su dati di mercato americani, con una fiscalità americana e un’esposizione quasi totale all’azionario USA. Applicarlo pari pari a un portafoglio italiano, con una fiscalità che tassa capital gain e rendite finanziarie al 26% (12,5% sui titoli di Stato), è un’approssimazione ottimistica. Per questo diverse analisi orientate al contesto italiano ed europeo suggeriscono tassi di prelievo più prudenti, tra il 3% e il 3,5%, per mantenere un margine di sicurezza più realistico una volta sottratto l’effetto fiscale e considerata un’esposizione geografica più diversificata (e storicamente meno performante del solo mercato USA).

Il moltiplicatore cambia sensibilmente in base al tasso scelto:

Tasso di prelievo Moltiplicatore Numero FIRE su 24.000 €/anno di spesa
4% (regola classica USA) 25 600.000 €
3,5% (prudente, contesto italiano/europeo) 28,57 685.714 €
3% (molto prudente) 33,33 800.000 €

La differenza tra il 4% e il 3% non è un dettaglio: sullo stesso livello di spesa, il numero FIRE cambia di 200.000 €. Non è una questione di pessimismo, è la conseguenza diretta di una fiscalità più pesante e di un’esposizione di mercato diversa da quella su cui è stato costruito lo studio originale.

Il calcolo passo dopo passo

Primo passo: calcola le tue spese annue reali, non quelle che pensi di avere. Prendi la spesa mensile media degli ultimi 12 mesi (tutte le voci, non solo quelle essenziali come nel fondo di emergenza: qui stai pianificando la vita che vuoi vivere, non il minimo di sopravvivenza) e moltiplicala per 12.

Facciamo un esempio concreto: spesa mensile media di 2.000 €, quindi 24.000 € annui.

Secondo passo: scegli il tasso di prelievo in base alla tua tolleranza al rischio e al tuo orizzonte. Se il tuo periodo di prelievo previsto è molto lungo (FIRE raggiunto a 40 anni, con un’aspettativa di prelievo di 40-50 anni), un tasso più prudente (3%-3,5%) ha più senso di un 4% pensato per un orizzonte di 30 anni.

Terzo passo: applica il moltiplicatore. Con 24.000 € di spesa annua e un tasso prudente del 3,5%, il numero FIRE è 24.000 × 28,57 = 685.714 €.

Quarto passo, spesso dimenticato: sottrai il valore attuale di eventuali rendite certe future, come la pensione pubblica INPS che maturerai comunque. Se stimi una pensione pubblica futura di 800 € al mese (9.600 € annui), il capitale che devi effettivamente accumulare copre solo la differenza: (24.000 - 9.600) × 28,57 = 411.408 €, un numero molto più raggiungibile del precedente, ma che richiede una stima della pensione futura, tipicamente disponibile nel tuo estratto conto contributivo INPS.

Un numero che si muove, non un traguardo fisso

Il numero FIRE non è statico: cambia se cambiano le tue spese (un figlio, un trasferimento, un mutuo estinto), se cambia la normativa fiscale, se rivedi il tasso di prelievo alla luce di nuovi dati. Ricalcolarlo una volta l’anno, non ogni settimana, è la cadenza giusta: abbastanza per restare aggiornato, non così spesso da trasformarlo in un’ossessione che toglie piacere al percorso.

Cosa fare da qui

Calcola le tue spese annue reali sommando gli ultimi 12 mesi, non stimandole a memoria. Scegli un tasso di prelievo prudente se il tuo orizzonte di prelievo supera i 30-35 anni, e verifica quanto pesa la tua futura pensione pubblica nel ridurre il capitale necessario. Il numero che ottieni è un obiettivo di lavoro, non una sentenza: puoi (e probabilmente dovrai) rivederlo più volte nel tempo.

Trovi la versione sintetica di questo articolo nel carosello dedicato al numero FIRE su Instagram.

Questo articolo ha uno scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria o previdenziale personalizzata. La regola del 4% si basa su dati storici statunitensi e non garantisce risultati futuri in nessun mercato, italiano o estero. Verifica la tua posizione contributiva reale sul sito INPS prima di fare stime sulla pensione pubblica futura.

Fonti

  1. William Bengen (1994), Trinity Study — regola del 4%
  2. Analisi contesto italiano/europeo su tassi di prelievo prudenti (MrMoney Blog, Movimento FIRE, Athena SCF)
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